Rischio terremoto a Bari: analisi aggiornata del pericolo sismico
Il rischio terremoto a Bari è un tema molto discusso, soprattutto dopo gli ultimi eventi sismici che hanno interessato diverse aree dell’Italia meridionale. Anche se la Puglia non è tra le regioni più colpite dai terremoti, la città di Bari presenta comunque un livello di pericolosità sismica definito e monitorato dalla Protezione Civile.
In questo articolo analizziamo la classificazione sismica, la storia dei terremoti nell’area barese, i fattori geologici e le misure di prevenzione consigliate ai cittadini. Un pò come già fatto per le città di Roma e Milano.
La classificazione sismica di Bari
Secondo la zonizzazione sismica nazionale, il Comune di Bari rientra in zona sismica 3, una categoria che indica una pericolosità medio-bassa.
La scala è così definita:
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Zona 1 – massima pericolosità
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Zona 2 – media-alta
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Zona 3 – medio-bassa
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Zona 4 – bassa
Essere in zona 3 significa che la probabilità di terremoti forti non è elevata, ma esiste comunque un rischio da non sottovalutare, soprattutto a causa della presenza di faglie attive nelle aree limitrofe, in particolare nel Gargano e nell’arco ionico.
I terremoti storici registrati a Bari e provincia
La città di Bari non è mai stata colpita da terremoti catastrofici, ma nella storia sono stati registrati diversi eventi percepiti:
I principali eventi storici
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Terremoto del 1627 (Gargano) – uno dei più forti del Sud Italia, avvertito con intensità anche a Bari.
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Evento del 1889 (area adriatica) – scossa avvertita in città senza danni rilevanti.
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Terremoto della Grecia (2003) – percepito nettamente in tutta la provincia.
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Scosse dell’Albania (2019) – avvertite in molte zone della Puglia, inclusa Bari.
La maggior parte degli eventi percepiti a Bari proviene da sismi con epicentro all’estero o in aree limitrofe, più attive dal punto di vista geologico.
Perché Bari può comunque risentire dei terremoti
Tre fattori spiegano perché, pur essendo in zona 3, Bari può avvertire scosse anche di media intensità:
1. Prossimità ai Balcani
Le coste albanesi e greche sono tra le aree sismicamente più attive del Mediterraneo. Le onde possono propagarsi facilmente attraverso l’Adriatico.
2. Struttura del territorio pugliese
Il tavolato calcareo e la rigidità del suolo favoriscono la propagazione delle vibrazioni, rendendo percepibili anche eventi lontani.
3. Faglie attive nell’area murgiana e ionica
Pur non essendo altamente pericolose, sono costantemente monitorate.
Qual è il vero rischio terremoto per Bari oggi?
Gli esperti concordano che:
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Il rischio di terremoti devastanti è basso, ma non nullo.
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La città potrebbe subire danni moderati in caso di eventi forti in aree vicine.
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La prevenzione edilizia e la conoscenza dei comportamenti corretti restano fondamentali.
In particolare, gli edifici costruiti prima del 1984 potrebbero non rispettare completamente le norme antisismiche introdotte negli anni successivi.
Cosa fare in caso di terremoto: indicazioni della Protezione Civile
Durante la scossa
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Ripararsi sotto un tavolo robusto o vicino a una parete portante.
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Evitare scale, balconi, ascensori.
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Allontanarsi da vetri, mobili alti e oggetti pesanti.
Dopo la scossa
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Uscire con calma, senza correre.
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Evitare aree con possibili crolli o cadute di calcinacci.
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Ascoltare solo fonti ufficiali.
Conclusione
Il rischio terremoto a Bari è reale ma contenuto: la città non è tra le più esposte d’Italia, ma può risentire di scosse dovute a sismi vicini o transfrontalieri. Conoscere la classificazione sismica, la storia del territorio e le norme di comportamento è il primo passo per una corretta prevenzione.
