Terremoto a Gargnano: scossa di magnitudo 3.4 sul Lago di Garda, faglie attive e precedenti storici

 

Terremoto a Gargnano (Brescia): scossa di magnitudo 3.4 oggi  – cosa sappiamo e quali faglie sono attive

Gargnano, 9 gennaio 2026 – Nel pomeriggio di oggi, alle 15:28, una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata dai sismografi dell’INGV con epicentro a circa 3 km a nord di Gargnano, sulla sponda occidentale del Lago di Garda (provincia di Brescia, Lombardia). (Il Giorno)

I dati preliminari indicano che l’ipocentro si trova a circa 10 km di profondità, livello che ha consentito alla scossa di essere avvertita non solo in diversi comuni del Bresciano, ma anche lungo la sponda veronese del Garda e in alcune zone del Trentino senza causare danni significativi a persone o edifici. (Adnkronos)

Doppia scossa ravvicinata

Pochi minuti prima dell’evento principale, alle 15:24, è stata registrata una scossa minore di magnitudo 2.5 nella stessa area. Anche questa è stata percepita localmente dalla popolazione. (Verona Oggi)

Pare che la seconda scossa sia stata anticipata da un forte boato, come riportano diversi commenti social su Facebook e Instagram.

Persone percepiscono il terremoto che ha colpito il Lago di Garda
Persone sul lungolago di Gargnano avvertono la scossa di terremoto di magnitudo 3.4: momenti di paura lungo la riva del Lago di Garda in una giornata invernale.

Sismicità dell’area del Lago di Garda: un quadro storico

La zona del Lago di Garda non è solitamente considerata ad altissimo rischio sismico rispetto all’Appennino centrale o alle aree alpine più interne, ma non è completamente sismicamente inattiva.

Secondo studi geologici e cataloghi storici:

  • Terremoto del 30 ottobre 1901 – Evento significativo con intensità macrosismica elevata nella zona occidentale del Garda, che può essere considerato uno degli eventi più importanti per questa area. (ResearchGate)
  • Terremoto del 5 gennaio 1892 e del 16 novembre 1898 – Eventi storici di magnitudo stimata attorno a ~4-5, avvertiti nella fascia del Garda occidentale. (ResearchGate)
  • Studi storici suggeriscono inoltre che alcuni terremoti medievali (es. 1117 e 1222) coinvolgevano l’area più ampia tra Verona e Brescia, sebbene con localizzazioni non sempre precise. (ResearchGate)

La sismicità registrata nel corso dei secoli mostra che gli eventi di forte magnitudo sono rari nel Garda, ma non impossibili. Cataloghi geologici indicano che nella regione si sono verificati vari eventi di magnitudo superiore a 4 dal 19° secolo ad oggi, inclusa una sequenza nel 2004 con magnitudo intorno a 5.0. (INGVterremoti)


Faglie e struttura geologica del Garda: cosa causa i terremoti

Dal punto di vista tettonico, l’area del Lago di Garda rientra nel dominio sudalpino, caratterizzato da una complessa interazione tra pieghe e faglie sepolte, molte delle quali non emergono in superficie. (INGVterremoti)

Faglie principali e sismicità

  • Faglia Rivoltella – Sirmione – Garda: è una struttura identificata nel sottosuolo del Garda, con evidenze geologiche di possibili movimenti legati alla deformazione della crosta. (Comm-Tec)
  • Faglia del Ballino: descritta in lavori geologici come estesa lungo l’asse settentrionale del lago; suoi rami potrebbero influenzare la sismicità locale. (Gardapost)

Tuttavia, non esiste oggi un inventario completo e univoco di faglie attive alla superficie nella zona gardesana occidentale: molte strutture sono “blind thrusts” o faglie sepolte, difficili da studiare direttamente, e spesso gli eventi sismici non sono associati a rotture superficiali ovvie. (ResearchGate)

Gli studi più recenti evidenziano che, pur essendo la sismicità complessiva moderata, esistono cluster di terremoti lungo il bordo orientale e meridionale del Garda e che la sismicità è più probabile in connessione con strutture profonde legate alla tettonica alpina sudalpina che all’apertura dell’Appennino. (Bollettino di Geofisica e Oceanografia)


Che cosa significa per residenti e visitatori

Anche se il sisma di oggi è stato di moderata entità rispetto a zone ad alta pericolosità sismica italiane, la percezione della scossa lungo gran parte del Garda conferma il bisogno di:

  • Consapevolezza del rischio sismico locale
  • Preparazione individuale e comunitaria
  • Monitoraggio costante da parte dell’INGV

L’area resta sotto osservazione per eventuali repliche o sequenze sismiche, anche se eventi di questo tipo rientrano nella normale attività sismica della zona. (3BMeteo | Previsioni Meteo)


La scossa di magnitudo 3.4 a Gargnano rappresenta un promemoria della sismicità reale ma moderata dell’area del Lago di Garda. Gli eventi storici più forti, insieme alle strutture geologiche e alle faglie identificate dai geologi, spiegano perché la terra possa ancora muoversi in questa zona. Sebbene non si possa parlare di faglie altamente attive come in altri distretti italiani, la presenza di strutture profonde e di modesti terremoti ripetuti sottolinea la necessità di mantenere vigilanza e informazione per comunità locali e turisti. (INGVterremoti).

Molto importante sempre perseguire la sicurezza sismica in sette passi ed organizzare un piano familiare di evacuazione. 

Sempre molto importante valutare le soluzioni per rendere più sicura la propria casa ed, eventualmente si avessero dubbi sulla resistenza strutturale della propria abitazione, consultare subito un tecnico abilitato e nel dubbio preparare uno zaino salvavita.

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