Alunni e docenti pronti al terremoto?

Alunni e docenti pronti al terremoto?

Alunni e docenti pronti al terremoto? Si fa correttamente prevenzione nelle scuole italiane per la gestione di un possibile terremoto? Si fanno regolarmente prove di evacuazione per far trovare preparati i nostri docenti ed alunni?

L’arrivo di un forte terremoto durante l’orario di scuola è un fatto altamente probabile. L’Italia ha un territorio altamente sismico, tuttavia non si fa corretta prevenzione a scuola ne tanto meno prove di evacuazione. 

Il video qui sotto mostra il comportamento, esemplare, di una classe liceale di una scuola in Canada durante un terremoto di magnitudo 8.0!

Le cose da fare sono semplici:

  1. Non farsi prendere dal panico
  2. Accovacciarsi immediamente
  3. Ripararsi sotto il proprio banco e tenerlo saldamente durante la scossa
  4. Aspettare la fine del terremoto
  5. Seguire le indicazioni del docente e lasciare ordinatamente lo stabile

La sicurezza sismica delle nostre scuole: numeri che mettono paura

Eppure tutti noi abbiamo sotto gli occhi il crollo della scuola di Amatrice a seguito del sisma del 24 agosto 2016!

Crollo scuola di Amatrice (fonte Today.it)

Sul piano della sicurezza sismica delle scuole italiane abbiamo i seguenti dati: ben 18.665 gli edifici scolastici che si trovano in zone ad elevato rischio sismico (zona sismica 1 e 2), in particolare in Sicilia (3.832), Campania (3.458) e Calabria (2.399).

Ciò nonostante, solo per il 29% delle scuole è stata effettuata la verifica di vulnerabilità sismica! Solo il 9% delle scuole è stato migliorato dal punto di vista sismico e ancor meno (5%) è stato adeguato sismicamente. Sul miglioramento sismico, va meglio per le scuole del Molise (dove l’intervento è stato effettuato nel 41% delle scuole) e la Valle D’Aosta (40%), molto male per quelle del Lazio e della Sicilia (3%). Si fa correttamente prevenzione: no!

Terremoto: i fondi per l’adeguamento sismico

Dicevamo: i nostri ragazzi sono pronti all’arrivo di un sisma? Abbiamo capito che forse non lo sono. E lo Stato come si comporta? Dopo il terremoto in Puglia e Molise del 2002 è stata emanata l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, che riclassifica l’intero territorio nazionale in quattro zone a diversa pericolosità.

Sono dati presi dalla Protezione Civile. Con la legge n. 244 del 24 dicembre 2007 il Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato incrementato di 20 milioni di euro all’anno a partire dal 2008 per l’adeguamento strutturale e antisismico delle scuole e per la costruzione di nuovi edifici scolastici, qualora sia indispensabile sostituire quelli ad elevato rischio sismico.

Dopo il terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009 è stato emanato un nuovo provvedimento per dare maggiore impulso alla prevenzione sismica. L’articolo 11 del decreto legge n. 39 del 28 aprile 2009, convertito con modifiche dalla legge n. 77 del 24 giugno 2009, prevede che siano finanziati interventi per la prevenzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale e stanzia 965 milioni di euro in 7 anni.