Lockdown e rumore della terra: siamo sicuri che…

Lockdown e rumore della terra: siamo sicuri che…

Lockdown e rumore della terra. Nel mese di aprile moltissime fonti hanno riportato che, grazie al lockdown, il rumore di fondo della terra fosse diminuito talmente tanto da permettere ai sismografi di percepire più terremoti. Specialmente i più piccoli.

La Terra ha un rumore d sfondo, detto antropico, dovuto sia a fenomeni naturali (come il moto delle onde degli oceani) che artificiali (come il traffico veicolare, i cantieri edili o macchine industriali).

Secondo gli esperti il periodo di quiete, dovuto al Coronavirus, si è rivelato prezioso per ascoltare il suono naturale del pianeta senza il disturbo della vita umana. E per raccogliere informazioni di riferimento per studi futuri. La calma provocata dalla chiusura totale dovuta al Covid-19 ha permesso inoltre ai sismografi di rilevare la presenza di piccoli terremoti o altre attività sismiche che non sarebbero altrimenti state percepite.

Siamo davvero sicuri che le cose siano andate così?

Davvero i sismografi hanno captato un numero maggiore di terremoti?

Per verificare questo, partendo dai dati divulgati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV, abbia ricostruito tutti i terremoti avvenuti negli ultimi 20 anni. Focalizzando la nostra attenzione per i terremoti con magnitudo inferiore a M 2,9 specialmente nel quadrimestre gennaio-aprile.

Il risultato è stato abbastanza scontato, con la curva di terremoti in costante discesa rispetto ai numeri altissimi del 2017 o del 2009 (a seguito delle rispettive crisi sismiche di Amatrice e de L’Aquila).

Quindi nel quadrimestre gennaio-aprile 2020 si sono registrati 5035 piccoli terremoti, numero in diminuzione anche rispetto al 2019 che sta portando la situazione come nei mesi precedenti il 2008.

Quindi possiamo affermare che no, non si sono sentiti più terremoti in numero, bensì si saranno percepiti più nitidamente rispetto ai precedenti anni.

Se si potessero annullare tutte le attività antropiche, sicuramente registremmo solo le sorgenti naturali. Ma questo non è avvenuto, le attività industriali essenziali non si sono mai fermate. Altrimenti avremmo potuto catturare altre informazioni che ci dànno indicazioni sulle caratteristiche e sulla composizione della crosta terrestre. Perché utilizziamo il rumore di fondo anche per quello e per saperne di più sulla velocità delle onde sismiche. Insomma, per tutto quello che ci aiuta a localizzare meglio i terremoti.

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