Colli Albani: il vulcano che potrebbe distruggere Roma

Colli Albani: il vulcano che potrebbe distruggere Roma

Colli Albani: il vulcano che potrebbe distruggere Roma. Quella che appare una zona meravigliosa, ricca di verde e paesaggisticamente magnifica in realtà è un antico vulcano quiescente potenzialmente molto pericoloso per milioni di abitanti.

Lago di Albano: una eruzione ogni 35-40000 anni e ne sono già passati 36000

L’ultima grande fase eruttiva dei Colli Albani è terminata circa 36.000 anni fa, però, in una storia eruttiva cominciata 600.000 anni fa, ci sono stati intervalli di riposo abbastanza regolari di circa 30-40.000 anni tra una fase e quella successiva. Ecco perchè esiste il ragionevole dubbio che i Colli Albani possano aggiungersi alla lista dei vulcani pericolosi in Italia. Attualmente quindi il tempo trascorso dall’ultima eruzione rientra proprio nei tempi di ritorno, ed il vulcano potrebbe esser pronto per un nuovo futuro risveglio.

Questo complesso vulcanico, secondo recenti studi effettuati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), potrebbe riprendere la propria attività eruttiva in un futuro più o meno lontano ma geologicamente prossimo, rendendo la prevenzione e l’attenzione piuttosto alta per quanti vivono sui Colli Albani e per milioni di abitanti di Roma.

Alcuni fenomeni (anche ad esempio lo sciame sismico di Lariano) denotano come l’attività non sia mai del tutto cessata: il continuo sollevamento dell’area, le frequenti crisi sismiche (come ad esempio lo sciame sismico di Lariano), insoliti boati e tremori e gli elevati valori di emissione di gas tossici (spesso i picchi coincidono con episodi sismici o di sollevamento più intenso) sono simili solo a quelle descritte per vulcani attivi e molto pericolosi.

Albano: un’eruzione pliniana che potrebbe distruggere Roma

Come riportato da Ingv, il lago di Albano ha caratteristiche di eruzione di tipo pliniana (ossia come nel caso del Vesuvio). Ciò significa che la fuoriuscita di grandissime quantità di fumi incandescenti, accompagnata da lancio di rocce a grandissima distanza, potrebbe devastare le limitrofe aree. 

Quella che segue sotto è una fotografia che simula una possibile eruzione. Come si vede Roma è decisamente in una zona “scomoda”.

 

 

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